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Sito lento? Sette controlli per capire dove perdi clienti

Un sito che si apre in sei secondi sul telefono perde visite, contatti e posizioni su Google. I Core Web Vitals spiegati semplici e i sette controlli che facciamo per primi.

Illustrazione: indicatore di velocità e smartphone

La velocità non è un dettaglio tecnico. Chi arriva da smartphone, spesso con una connessione non perfetta, decide in pochi secondi se restare o tornare indietro. E Google usa la stessa esperienza tra i segnali con cui ordina i risultati.

I Core Web Vitals in tre righe

Google misura l’esperienza reale degli utenti con tre indicatori, chiamati Core Web Vitals:

  • LCP (Largest Contentful Paint): quanto tempo serve a mostrare l’elemento principale della pagina. Buono sotto i 2,5 secondi.
  • INP (Interaction to Next Paint): quanto la pagina risponde in fretta a un tocco o a un clic. Buono sotto i 200 millisecondi.
  • CLS (Cumulative Layout Shift): quanto “salta” la pagina mentre si carica. Buono sotto 0,1.

Li trovi, con i dati dei tuoi visitatori, in Google Search Console e su PageSpeed Insights.

Sette controlli da fare per primi

  1. Immagini troppo pesanti. È la causa più comune: foto da 4 MB caricate così come escono dalla fotocamera. Vanno ridimensionate e servite in formati moderni come WebP o AVIF.
  2. Troppi plugin o script esterni. Chat, mappe, pixel, slider: ognuno aggiunge peso. Teniamo solo quello che serve davvero, e lo carichiamo quando serve.
  3. Nessuna cache. Una pagina che non cambia non va ricostruita a ogni visita: la cache e una CDN la servono in pochi millisecondi.
  4. Server sottodimensionato. Un hosting condiviso da pochi euro al mese spesso è il collo di bottiglia, soprattutto per gli e-commerce.
  5. Font caricati male. Troppi pesi e varianti, o caricati da servizi esterni senza preconnessione, rallentano il testo e fanno saltare la pagina.
  6. Spazi non riservati. Immagini e banner senza dimensioni dichiarate spostano il contenuto mentre si caricano: è il CLS.
  7. Tema o page builder troppo pesante. A volte il problema è la base: temi “tuttofare” che caricano centinaia di kilobyte di codice inutilizzato su ogni pagina.

Misura prima, intervieni dopo

Prima di cambiare qualsiasi cosa misuriamo: quali pagine sono lente, su quali dispositivi, per quale motivo. Spesso due o tre interventi mirati valgono più di un rifacimento completo.

Un sito veloce non è un sito vuoto: è un sito in cui ogni cosa che si carica ha un motivo per esserci.

Vuoi sapere quanto è veloce il tuo sito e cosa lo rallenta? Scopri come lavoriamo nello sviluppo web e nella manutenzione, oppure scrivici.

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